Ogni Paese è portatore di qualità e difetti specifici che lo caratterizzano e gli danno forma (mi chiedo ancora quale sia al momento la qualità specifica del popolo italiano) e l’America, lasciatemi essere banale, né ha uno che è assolutamente da apprezzare: l’ENTUSIASMO.
E’ una nazione oramai alla frutta, con problemi diffusi sia dentro che fuori, sia generali che particolari, ma nonostante ciò ha la forza di crederci ancora una volta, di lasciarsi prendere dall’emozione e rivivere il sogno della possibilità. La possibilità di un mondo migliore, di un mondo nuovo, di un mondo perfetto dove regni per sempre la giustizia ed il bene. In quei momenti lì ogni difficoltà sembra superabile, ogni problema risolvibile, perché è arrivato l’uomo nuovo, l’incarnazione perfetta di tutti i singolarissimi e gli individualissimi desideri degli americani.
E’ come immedesimarsi in un film – ovviamente hollywoodiano – e diventare quella realtà e lasciarsi trasportare da essa. Che poi duri un minuto o un anno, che poi sia solo immaginazione o fumo, questo è irrilevante. L’importante è crederci!
P.S. - Vi immaginate lo squallore di un Berlusconi o di un Napolitano day? Rassegniamoci: il sogno, non fa proprio parte delle nostre qualità di italiani.
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