La rabbia è sempre accompagnata da una molle Valeriana che mi fa subito vedere le ragioni e le motivazioni degli altri, poveretti.
Da alcuni giorni, però, credo che la dolce Valeriana sia andata in vacanza e mi ha lasciata sola con il mio disappunto. Ogni parola o gesto del mal capitato di turno mi provoca un contorcimento delle budella che reprimo malamente e che si esterna subito con risposte acide, volutamente aggressive, ma che nascondono invero pensieri ben più terribili e distruttivi.
E’ possibile che nessuno riesca a sfuggire ai giochi del proprio egoismo? E’ mai possibile che nessuno si accorga di me e della mia esistenza a prescindere da se stessi? Perché è questo che più di tutto mi ferisce: vedermi calpestata e dimenticata nel nome santo dell’amore, del dovere o del piacere.
3 commenti:
Si, ma non è che per questo puoi mandaraffankulo uno che capita per caso qui per la prima volta.
@The Professionist - Non è indirizzato a te ma piuttosto al tizio che sta alle tue spalle.
allora è tutto ok (non è che invece ti dispiace se mi associo al tuo gesto?)
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